Lalibela e Natale Copto - Proposta per Libro Nikonland 2012
Inviato da Mullah,
27 settembre 2011
·
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Il resoconto fotografico della mia visita alla città e Chiese Copte di lalibela, in Etiopia.
Sono rimasto due giorni, dalla sera del 5 alla mattinata del 7 gennaio 2011, durante i quali si tengono le celebrazioni del natale copto.
Come per il nostro Natale, le celebrazioni copte prevedono una veglia nella notte di vigilia, durante la quale si tengono delle funzioni officiate dalle alte cariche della chiesa etiope.
Le 11 chiese di Lalibela, costruite a partire dal VII secolo, sono scavate nella roccia di tufo e collegate tra loro da canali e tunnel. Sono divise in due gruppi separati da un canale artificiale che simboleggia il fiume Giordano.
Foto 1
I tetti, spesso in lamiera, della città di Lalibela al tramonto.
Foto 2
L'entrata principale del complesso delle chiese, in un momento di relativa normalità dell'afflusso dei pellegrini giunti da ogni parte dell'altipiano etiope.
Davvero incredibile come, nonostante la grande quantità di persone, tutto si svolgesse in grande calma e compostezza. Dettata, secondo me, dalla forte devozione religiosa.
Foto 3
Durante il passaggio nelle trincee tra le chiese, numerosi sono gli altari dedicati ai vari santi.
La povertà diffusa e la semplicità degli abiti spesso non rende facile capire se le persone che vi siedono accanto sono religiosi o semplici pellegrini.
Foto 4
All'interno delle chiese occorre farsi largo a forza tra i pellegrini seduti e si é obbligati a seguire una specie di serpentone per entrare ed uscire.
Foto 5
Foto 6
La tenda sotto la quale si terranno le celebrazioni diurne della vigilia. Ovviamente attorniata da una specie di muro di fedeli che ci passano letteralmente la giornata della vigilia e la notte della veglia per non perdere il posto conquistato.
Foto 7
La chiesa di San Giorgio, sicuramente la più nota e fotografata del complesso. Letteralmente scavata nel terreno.
Foto 8
Grande cordialità e disponibilità da parte dei pellegrini nei nostri confronti. Pur essendo evidente che non eravamo li per altro motivo che il turismo.
Foto 9
Intorno alle chiese, per il periodo delle celebrazioni, nasce una specie di città lungo i fianchi delle colline.
La prima cosa che si notà é la pulizia e l'assenza di strani odori come invece ci si aspetterebbe da un luogo del genere.
Foto 10
L'atmosfera é allietata dalla presenza di gruppi di allegri fanatici. Sembrava il carnevale di Rio, donnine a parte...
Foto 11
Alla sera inizia la veglia e iniziano le funzioni notturne, con i fedeli sempre ben piantati nei loro posti.
Foto 12
Particolarmente curiose alcune che donne si riuniscono in piccoli gruppi intorno le chiese e intonano delle nenie ritmate a tempo con le voci dei sacerdoti celebranti diffuse dagli altoparlanti.
Foto 13
Dove non arrivano le luci delle fotovoltaiche ci ingegna a leggere i salmi come possibile.
Foto 14
Davvero orripilante l'effetto delle moderne coperture recentemente aggiunte sulle due chiese maggiori.
Foto 15
Ed infine, alla mattina di Natale si mostrano sulle sommità delle trincee glii alti sacerdoti in processione a sancire la fine delle celebrazioni.
Foto 16
Così i pellegrini, già di buon mattino, possono incominciare il faticoso viaggio di rientro alle loro case.
Foto 17
Sono rimasto due giorni, dalla sera del 5 alla mattinata del 7 gennaio 2011, durante i quali si tengono le celebrazioni del natale copto.
Come per il nostro Natale, le celebrazioni copte prevedono una veglia nella notte di vigilia, durante la quale si tengono delle funzioni officiate dalle alte cariche della chiesa etiope.
Le 11 chiese di Lalibela, costruite a partire dal VII secolo, sono scavate nella roccia di tufo e collegate tra loro da canali e tunnel. Sono divise in due gruppi separati da un canale artificiale che simboleggia il fiume Giordano.
Foto 1
I tetti, spesso in lamiera, della città di Lalibela al tramonto.
Foto 2
L'entrata principale del complesso delle chiese, in un momento di relativa normalità dell'afflusso dei pellegrini giunti da ogni parte dell'altipiano etiope.
Davvero incredibile come, nonostante la grande quantità di persone, tutto si svolgesse in grande calma e compostezza. Dettata, secondo me, dalla forte devozione religiosa.
Foto 3
Durante il passaggio nelle trincee tra le chiese, numerosi sono gli altari dedicati ai vari santi.
La povertà diffusa e la semplicità degli abiti spesso non rende facile capire se le persone che vi siedono accanto sono religiosi o semplici pellegrini.
Foto 4
All'interno delle chiese occorre farsi largo a forza tra i pellegrini seduti e si é obbligati a seguire una specie di serpentone per entrare ed uscire.
Foto 5
Foto 6
La tenda sotto la quale si terranno le celebrazioni diurne della vigilia. Ovviamente attorniata da una specie di muro di fedeli che ci passano letteralmente la giornata della vigilia e la notte della veglia per non perdere il posto conquistato.
Foto 7
La chiesa di San Giorgio, sicuramente la più nota e fotografata del complesso. Letteralmente scavata nel terreno.
Foto 8
Grande cordialità e disponibilità da parte dei pellegrini nei nostri confronti. Pur essendo evidente che non eravamo li per altro motivo che il turismo.
Foto 9
Intorno alle chiese, per il periodo delle celebrazioni, nasce una specie di città lungo i fianchi delle colline.
La prima cosa che si notà é la pulizia e l'assenza di strani odori come invece ci si aspetterebbe da un luogo del genere.
Foto 10
L'atmosfera é allietata dalla presenza di gruppi di allegri fanatici. Sembrava il carnevale di Rio, donnine a parte...
Foto 11
Alla sera inizia la veglia e iniziano le funzioni notturne, con i fedeli sempre ben piantati nei loro posti.
Foto 12
Particolarmente curiose alcune che donne si riuniscono in piccoli gruppi intorno le chiese e intonano delle nenie ritmate a tempo con le voci dei sacerdoti celebranti diffuse dagli altoparlanti.
Foto 13
Dove non arrivano le luci delle fotovoltaiche ci ingegna a leggere i salmi come possibile.
Foto 14
Davvero orripilante l'effetto delle moderne coperture recentemente aggiunte sulle due chiese maggiori.
Foto 15
Ed infine, alla mattina di Natale si mostrano sulle sommità delle trincee glii alti sacerdoti in processione a sancire la fine delle celebrazioni.
Foto 16
Così i pellegrini, già di buon mattino, possono incominciare il faticoso viaggio di rientro alle loro case.
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